Rappresenta il gruppo d’inquinanti più consistente e generalmente si racchiude con il termine VOC (Composti Organici Volatili), che include una serie di sostanze, naturali o sintetiche, che evaporano con facilità alla temperatura ambiente e sono dannose per l’uomo quando inalate.
Le principali fonti
Molti prodotti e materiali presenti nelle nostre abitazioni contengono VOC che sono rilasciati nel tempo e la loro emissione aumenta quando peggiorano le condizioni di salubrità dell’ambiente, ad esempio in spazi molto umidi e con alte temperature. Le principali fonti di emissione sono rappresentate da: materiali da costruzione e prodotti per le finiture, arredi, impianti di climatizzazione e condizionamento, prodotti per la pulizia. Tra le principali sostanze emesse segnaliamo: la formaldeide, il toluene, l’ozono, il biossido di azoto e il radon.
Gli effetti sulla salute
L’esposizione ai VOC può provocare nell’uomo una vasta gamma di manifestazioni che dipendono dalla durata dell’esposizione, dalla tossicità della sostanza e dallo stato generale di salute dell’individuo esposto. Per alcuni gruppi d’inquinanti è semplice riscontrare il loro effetto immediato: per esempio la formaldeide ha come effetto sulla salute l’irritazione di occhi, naso e gola; il diossido di azoto l’irritazione delle vie respiratorie con danno ai polmoni. Per altri tipi d’inquinanti l’effetto è ritardato e più pericoloso, per alcuni è stata riconosciuta la capacità di sviluppare processi tumorali, per esempio il radon è causa di cancro al polmone così come l’amianto.
Come contenere i danni degli inquinanti?
Si può ridurre l’emissione eliminando i prodotti o materiali che ne rilasciano grandi quantità e utilizzando quelli che ne liberano solo piccole quantità. Si può inoltre contenere l’esposizione individuando le fonti inquinanti, confinandole e ventilando spesso i locali. Esistono poi alcune piante in grado di assorbire alcune di queste sostanze, le cosiddette “piante mangia veleni” o “piante antinquinamento”.
Effetti normativi
In Italia non esiste una normativa sul controllo dell’aria negli ambienti chiusi; esistono delle norme emanate dai Comuni e dalle ASL nell’ambito del Regolamento di Igiene e Sanità che fissano dei parametri di salubrità delle abitazioni e degli abitati in genere. Esistono poi singoli provvedimenti per la limitazione delle emissioni di singoli composti organici volatili, ad esempio:
- Decreto legislativo 27 marzo 2006, n.161 (Gazzetta Ufficiale n. 100, 2 Maggio 2006): attuazione della direttiva 2004/42/CE per la limitazione all'uso di solventi in talune pitture e vernici, nonché in prodotti per la carrozzeria.
- Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008): disposizioni atte a regolamentare l'emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in ambienti di vita e soggiorno.


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