Esistono diversi tipi di disturbi del sonno, alcuni dei quali individuabili ad un esame oggettivo, altri descrivibili soltanto soggettivamente. La sensazione di benessere al risveglio è un indicatore fondamentale della qualità del proprio sonno ed è uno dei primi parametri che vengono indagati in una consulenza psico-somatica, in quanto dà informazioni, per esempio, sullo stato energetico, lo stile di vita di un individuo e la corrispettiva influenza che ha sull’aspetto emotivo e mentale di una persona.
Il quantitativo di ore necessarie a raggiungere tale sensazione varia da persona a persona, anche a seconda dell’età e dello stile di vita.
INSONNIA (o iposonnia)
consiste in una diminuzione delle ore di sonno rispetto alle proprie necessità; al contrario, l’ipersonnia si caratterizza per un eccesso di sonno, che può declinarsi in varie forme. L’insonnia può essere sporadica, ovvero legata a fattori transitori, oppure cronica, quando di norma il soggetto dorme in maniera insufficiente.
L’insonnia viene definita:
INIZIALE, quando si manifesta una difficoltà nell’addormentamento;
CENTRALE, quando il sonno è disturbato da uno o più risvegli;
TERMINALE, quando è caratterizzata da un risveglio precoce.
Le cause dell’insonnia sono molteplici e possono essere dovute a disturbi d’ansia o depressione, eccessivo rimuginamento mentale, abuso di sostanze, ma anche malattie o alimentazione scorretta.
IPERSONNIA
è possibile distinguere, a grandi linee, le ipersonnie continue da quelle parossistiche (la narcolessia, ad esempio, che appartiene alla seconda categoria, è facilmente riconoscibile per le brevi e improvvise crisi di sonno durante il giorno) ma sono solitamente di pertinenza medica.
La Naturopatia si occupa principalmente di trattare l’insonnia, ma spesso non è semplice individuare un solo fattore scatenante: è necessario quindi valutare vari livelli della complessità del disturbo, individuandone la logica sottostante. Dal punto di vista ambientale si possono riscontrare varie cause stressogene quali geopatie o campi elettromagnetici presenti nelle abitazioni (vedi benessere abitativo). La Medicina Tradizionale Cinese, ad esempio, che considera i fenomeni naturali in maniera ciclica, può essere molto efficace nell’individuare eventuali disregolazioni dei ritmi circadiani dell’organismo, o squilibri dal punto di vista energetico, ma anche disfunzionalità a livello organico. Altre tecniche agiscono sul riequilibrio di alcuni ritmi psicofisici, come quello del liquido cefalo-rachidiano cranio-sacrale o possono intervenire nel rilascio di specifiche tensioni a livello posturale.
Comunque è possibile individuare fattori importanti di disturbo durante il dialogo clinico, attraverso il quale è possibile stabilire se i pesi maggiormente problematici si collochino principalmente su versanti fisici o psichici, e concordare di conseguenza il tipo di percorso terapeutico più adatto.
Spesso è la concomitanza di molti di questi fattori a determinare la problematica; un approccio integrato che prenda in considerazione l’intersecarsi di queste cause permette di affrontare il disturbo a 360° e di agire sulla complessità delle variabili che incidono negativamente sul benessere psico-fisico del soggetto, agendo dal punto di vista fisico-energetico e psichico.

